Chi c'è dietro CVCAD
CVCAD è sviluppato all'interno di studi di restauro, architettura e ingegneria, a partire da una necessità operativa ricorrente: ridurre il tempo dedicato al ricalco manuale di elaborati che la documentazione fotografica contiene già.
Origine del progetto
Nel rilievo architettonico la documentazione fotografica si accumula lungo tutto il ciclo di commessa — sopralluoghi preliminari, stati di avanzamento, documentazione delle lavorazioni — e rimane materiale iconografico. Per diventare elaborato tecnico deve essere ricalcata, prospetto per prospetto, in ambiente CAD.
Il ricalco richiede competenza specifica ma non produce contenuto tecnico nuovo: il tecnico non interpreta l'edificio, trascrive un'interpretazione già formulata osservando la fotografia. La domanda da cui siamo partiti è se quella trascrizione possa essere automatizzata senza perdere il giudizio tecnico che la governa. Il confronto fra gli approcci disponibili documenta perché la risposta non è un auto-trace.
Composizione del gruppo di lavoro
Dagli studi di restauro e conservazione
deriva il criterio di utilizzabilità dell'elaborato: quali discontinuità di una superficie corrispondono a elementi costruttivi, quale livello di dettaglio è necessario perché una tavola dello stato di fatto sia utilizzabile, entro quali margini un tracciato approssimato resta accettabile.
Dagli studi di architettura e ingegneria
derivano i vincoli sull'output. Un disegno è utile solo se si inserisce in un flusso di lavoro esistente: DXF apribile senza avvisi, entità come polilinee editabili, coordinate in millimetri reali. Sono requisiti che emergono dall'uso quotidiano degli elaborati, non dalla specifica di formato.
Dai tecnici del settore AI
deriva l'implementazione: architettura del modello di visione, pipeline di elaborazione, vettorializzazione, calibrazione metrica lato server.
Ogni scelta implementativa è verificata da chi utilizzerà l'output in cantiere, e ogni requisito di cantiere è tradotto in un vincolo di sistema. CVCAD è valutabile sugli elaborati che produce.
Criteri applicati al prodotto
Calibrazione della scala anziché dichiarazione
La scala si definisce selezionando due punti di lunghezza nota sull'anteprima vettoriale, con snap ai vertici, secondo la stessa procedura con cui si acquisisce una misura di controllo in cantiere: su un elemento identificabile nell'elaborato. Il flusso di lavoro completo è articolato in tre passaggi.
Output DXF in versione AutoCAD 2013
Non la release più recente, ma quella con la più ampia compatibilità retroattiva, leggibile da R2010 in poi. Gli altri formati e software supportati rispondono allo stesso criterio.
Dichiarazione esplicita dei limiti
L'elaborato prodotto da CVCAD è un disegno soggetto a verifica, non un documento metrico certificato. La responsabilità professionale resta in capo al tecnico che lo sottoscrive, e la documentazione del servizio deve renderlo esplicito. Con lo stesso criterio i file caricati restano in archivi privati e sono cancellati dopo cinque giorni.
Contatti
Domande tecniche, richieste relative a progetti specifici o segnalazioni: support@cvcad.app. Rispondiamo in italiano e in inglese.
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