Pubblicato · 2026-10-03
Che cos'è AUTOLAYER, in breve
AUTOLAYER è la funzione di CVCAD che, dopo la conversione da immagine raster a disegno vettoriale, assegna ogni polilinea a un layer CAD tematico (per esempio murature, aperture, cornici, giunti) invece di lasciarle tutte sul Layer 0. Scegli da 2 a 8 layer, dai a ciascuno un nome e, se vuoi, un'indicazione su cosa contiene; il risultato è un DXF con la tabella dei layer già compilata, leggibile in AutoCAD, BricsCAD, DraftSight, Rhino e QGIS.
Costa 1 credito, che sblocca anche i download normali della stessa conversione (SVG, DXF, PDF). Le correzioni manuali successive sono gratuite.
Il problema del Layer 0 nella vettorializzazione
Qualsiasi vettorializzatore, da Image Trace ai convertitori raster-vettore, restituisce un unico insieme di linee. In un prospetto storico questo significa migliaia di entità sullo stesso livello: per isolare le aperture, spegnere i giunti o colorare le cornici bisogna selezionarle una a una in CAD. È la parte più lenta della restituzione, spesso più lenta del disegno stesso.
Un disegno con layer, invece, è subito utilizzabile: si accendono e spengono le categorie, si assegnano spessori e colori di stampa, si usa la base per tavole tematiche come la mappatura del degrado UNI 11182.
Tre modi di ottenere un DXF organizzato a partire da un'immagine| Metodo | Organizzazione del DXF | Lavoro manuale richiesto | Limite principale |
|---|
| Vettorializzazione generica | Tutto sul Layer 0 | Selezione completa in CAD | Nessuna distinzione fra elementi |
| Ricalco manuale in CAD | Layer decisi dal disegnatore | Disegno e organizzazione da zero | Tempo: da ore a giornate |
| CVCAD + AUTOLAYER | 2–8 layer nominati da te | Solo verifica e correzione dei casi dubbi | Ambiguità sui contorni condivisi |
Come funziona l'elaborazione
AUTOLAYER lavora sul disegno vettoriale già generato, non sulla foto: le linee non vengono ridisegnate né spostate, cambia solo il layer a cui appartengono. Per questo la scala millimetrica impostata con la calibrazione resta identica.
Cosa decide il professionista
- Numero di layer. Da 2 a 8.
- Nome di ogni layer. Fino a 40 caratteri, ed è il nome che troverai nel DXF (per esempio MURATURA, APERTURE, CORNICI).
- Indicazioni facoltative. Fino a 300 caratteri per descrivere il soggetto o i criteri (per esempio «i giunti di malta vanno separati dai conci»).
Cosa fa l'algoritmo
Ogni polilinea viene classificata in base alla sua geometria e al contesto: lunghezza e continuità, chiusura del contorno, posizione rispetto agli elementi vicini, ripetitività (i giunti di un paramento, per esempio, sono numerosi e simili fra loro). Le linee su cui la classificazione è incerta vengono segnalate nel riquadro «Da verificare».
Cosa ottieni
Un DXF in cui ogni entità LWPOLYLINE porta il proprio layer (codice di gruppo 8) e ogni layer ha un colore ACI distinto, più un'anteprima nel browser con la legenda, il numero di linee per layer e l'interruttore per accendere e spegnere ciascun livello.
Correzione manuale nel browser
Nessuna classificazione automatica è corretta al 100% su un rilievo reale. Per questo il risultato si può correggere senza uscire da CVCAD e senza aprire un software CAD.
- Apri l'editor
Sotto la legenda dei layer premi «Correggi layer manualmente».
- Seleziona le linee sbagliate
Clicca su una linea, oppure trascina un riquadro per prenderne molte insieme; tieni premuto Maiusc per aggiungerne altre. Le linee selezionate diventano arancioni.
- Sposta nel layer giusto
Premi il pulsante del layer di destinazione: le linee cambiano colore e il conteggio per layer si aggiorna.
- Muoviti nel disegno
Usa «Sposta vista» e la rotella del mouse per zoomare sui dettagli; «Annulla» torna al passaggio precedente.
- Salva
«Salva correzioni» aggiorna sia l'anteprima sia il DXF con layer. Il salvataggio è gratuito e ripetibile.
Punti di forza
- Layer con i tuoi nomi. Lo schema segue il capitolato o lo standard di studio, non una classificazione fissa.
- Geometria intatta. Le linee e la scala restano quelle della conversione; cambia solo l'organizzazione.
- Verifica immediata. Accendere e spegnere i layer nell'anteprima mostra subito cosa è finito dove.
- Correzione senza CAD. I casi dubbi si sistemano nel browser, anche su migliaia di linee con un solo riquadro.
- DXF standard. Tabella layer nativa e colori ACI: si apre in qualsiasi software CAD senza plugin.
Schemi di layer consigliati come punto di partenza| Ambito | Layer suggeriti |
|---|
| Prospetto architettonico | MURATURA · APERTURE · CORNICI E MODANATURE · COPERTURA |
| Paramento lapideo / restauro | CONCI · GIUNTI · LACUNE · ELEMENTI DECORATIVI |
| Pavimenti e superfici decorate | CONTORNI · MOTIVO · FUGHE |
Limiti tecnici e quando serve attenzione
- Contorni condivisi. Una linea che separa due elementi contigui (lo spigolo di una cornice sul fondo murario) può appartenere a un solo layer: va scelto a mano o spezzata in CAD.
- Qualità dell'immagine. Contrasti deboli, ombre nette, superfici sporche o foto sfocate producono un vettoriale più rumoroso e quindi una classificazione meno affidabile. Vedi come fotografare un prospetto.
- Categorie troppo sottili. Otto layer molto simili fra loro si sovrappongono e aumentano gli errori; meglio poche categorie ben distinte.
- Riscalatura. Se ricalcoli la scala della conversione, il risultato AUTOLAYER viene azzerato e va rigenerato.
- Non è una perizia. AUTOLAYER organizza il disegno; l'interpretazione diagnostica e la responsabilità del rilievo restano del professionista.
Buone pratiche
Parti da 3–4 macro-categorie chiare, controlla il riquadro «Da verificare», correggi i casi dubbi nell'editor e solo dopo scarica il DXF. Se la sorgente è un'ortofoto, segui prima la guida da ortofoto e fotopiano a CAD per arrivare a una base in scala corretta. Puoi provare la funzione su una tua immagine dall'app CVCAD.